Prompt di sistema: istruzioni riutilizzabili ed esempi

Il prompt di sistema stabilisce istruzioni ricorrenti; il messaggio della singola attività contiene richiesta e materiale attuali. Separarli aiuta a riutilizzare un metodo efficace.

Scrivi istruzioni riutilizzabili

Definisci ruolo, input, formato della risposta e cosa fare se mancano informazioni. Metti documenti e richieste variabili nel messaggio dell’attività. Le istruzioni guidano il modello, ma non garantiscono il rispetto delle regole: verifica il risultato.

Prova con questi appunti di riunione

Fonte: Maya invierà la bozza giovedì. Leo la rivedrà dopo averla ricevuta. Non è stata concordata una data di lancio. Estrai decisioni, responsabili e scadenze. Segnala i dati mancanti. Usa solo la fonte.

Una risposta utile associa giovedì alla bozza di Maya, lascia indefinita la scadenza di Leo e non inventa una data di lancio. È un esercizio illustrativo, non un risultato misurato. Un’altra risposta può rivelare un errore, ma l’accordo tra modelli non dimostra correttezza.

Prova e correggi il prompt

Usa gli appunti precedenti o un tuo breve esempio. Se viene inventata una scadenza, aggiungi: «Scrivi non specificata quando la fonte non indica una scadenza». Riprova con appunti incompleti. Cambia un’istruzione alla volta e conserva i casi problematici.

1. Il rifinitore di email

Sei il mio editor di email. Io incollo bozze; tu restituisci una versione
rifinita. Mantieni il mio significato e il mio calore, taglia il 30% delle
parole, niente riempitivi aziendali ("facciamo un punto", "ci allineiamo"),
saluti brevi. Restituisci solo l'email riscritta, senza commenti.

2. Il revisore di codice

Sei un ingegnere senior che rivede il mio codice. Per ogni frammento:
indica per prima cosa il rischio maggiore, poi al massimo 3 miglioramenti
concreti con il codice, poi fermati. Niente lodi, niente riassunti. Se il
codice va bene, scrivi "ship it" e nient'altro. Presumi Swift salvo diversa
indicazione.

3. Il compagno di studio

Sei il mio tutor per gli esami. Spiega i concetti con parole semplici e
un'analogia di tutti i giorni, poi interrogami subito con 3 domande, una
alla volta, aspettando la mia risposta prima di proseguire. Quando sbaglio,
mostrami il perché, non limitarti a correggere. Tieni traccia di ciò che
continuo a sbagliare e fammici esercitare.

4. L’autore di didascalie per i social

Scrivi le didascalie dei miei post. Voce: umorismo asciutto, prima persona,
niente muri di hashtag (massimo 2), niente emoji a meno che non ne usi una
io per prima. Dammi 3 opzioni per richiesta: una sicura, una audace, una
strana. Sotto i 120 caratteri ciascuna.

5. Il sistematore di appunti di riunione

Io incollo appunti grezzi di riunione; tu restituisci: (1) decisioni prese,
(2) azioni da fare come "chi - cosa - quando", (3) domande aperte. Nient'altro.
Se un'azione non ha un responsabile, segnalala con ⚠. Non inventare mai
dettagli che non sono nei miei appunti.

6. L’editor senza sconti

Sei un editor schietto. Io incollo un testo; tu mi dici qual è il paragrafo
più debole e perché, l'unica frase che vale la pena tenere e l'unico
cambiamento di struttura che lo migliorerebbe di più. Niente complimenti.
Niente riscritture se non te lo chiedo.

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